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Concerti di Primavera 2018:

CORO CAI UGET TORINO

sabato 26 maggio 2018 ore 21.15 - Chiesa Parrocchiale

 

guardate l'intervista di presentazione del concerto
guardate il servizio televisivo di TV Torino e Canavese
guarda la locandina del concerto
il Coro CAI UGET di Torino - (foto by Enzo Zucco)
ala sinistra del coro
ala destra del coro

 

A cento anni dalla conclusione della Grande Guerra, l’Associazione Concertistica Castellamonte, in collaborazione con l’Associazione Filarmonica, con l’Armonica Mente Insieme Onlus, con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e della Città di Castellamonte, ha proposto un concerto, con l’esibizione del coro Cai Uget di Torino, per ricordare la fine di quella che fu una guerra terribile e che costò la vita a centinaia di migliaia di giovani. La serata si è svolta sabato 26 maggio presso la chiesa parrocchiale di Castellamonte, perfettamente pianificata in ogni dettaglio dal vice presidente dell’Associazione Concertistica Enzo Zucco. Il coro CAI Uget, nato nel 1947, pur collocandosi tra i più vecchi gruppi vocali del Piemonte, ha la fortuna di accogliere tra le sue file molti giovani appassionati di canto e di montagna, i quali, accanto ai più anziani, cercano di preservare dall’oblio del tempo quei motivi che cantavano i nostri nonni e che spesso giacciono quasi dimenticati nella memoria di molti di noi. Il giovanissimo maestro del coro, Andrea Giovando di Bairo Canavese, ha diretto magistralmente i cantori, proponendo, accanto ad eufonie classiche e tradizionali, un’armonizzazione innovativa e inusuale.

Il numeroso pubblico, attento ed emozionato, ha saputo cogliere le sfumature musicali proposte dal coro e ha apprezzato la scelta dei brani, preceduti da letture toccanti e mai retoriche, basate sul racconto di fatti semplici e drammatici, come la partenza della tradotta, il saluto ai famigliari, la speranza di un rapido ritorno. Nel corso della serata è stato ricordato anche il sacrificio delle donne che avevano figli e mariti al fronte e che dovevano combattere la loro guerra quotidiana per sopravvivere e mantenere la famiglia. Accanto a queste eroine dimenticate sono stati anche raccontati gli atti eroici di tre donne coraggiose, che hanno affiancato i soldati al fronte, figure insostituibili di infermiere e di portatrici di viveri e munizioni. Due di esse, Maria Bono Brighenti (infermiera) e Maria Plozner Mentil (portatrice) sono state insignite della Medaglia d’Oro al Valor Militare. Alla terza, Maria Bergamas, la donna il cui figlio era caduto in combattimento sul monte Cimone e che fu chiamata a scegliere, tra undici Caduti sconosciuti, la bara del soldato da tumulare nel Sacrario del Milite Ignoto, è stato concesso l’onore di riposare nel Cimitero di Guerra, retrostante la basilica di Aquileia. Il ricordo è andato anche a Ferruccio Talentino (Medaglia d’Oro al Valor Militare), un nostro concittadino caduto su Monte Busa Alta e a 15 musici della Filarmonica Castellamontese, che, come tanti giovani, erano partiti per la Grande Guerra e per i quali l’Associazione Filarmonica aveva stanziato 5 lire a testa, con la speranza che “le austriache palle non sfiorino mai le vostre persone” (da Correva l’anno 1822…).

Le letture, selezionate dallo storico Serafino Anzola, sono state proclamate da Lara Carbonatto di Sparone e Aldo Querio Gianetto sindaco di Colleretto Castelnuovo che è intervenuto anche in qualità di Presidente dell’Unione Montana Valle Sacra. Al concerto è intervenuta la Sezione ANA di Ivrea rappresentata dal Vice Presidente Vicario Paolo Querio unitamente a tanti alpini dei gruppi canavesani. Il Presidente della Filarmonica Giacomo Spiller ha voluto dedicare il concerto all’alpino Ennio Pasqualone, per tanti anni membro della fanfara alpina sezionale e recentemente scomparso. Un libro ricordo è stato consegnato a Graziella Piccoli, figlia del Sergente Maggiore Marcello Piccoli, altra Medaglia d’Oro al Valore Militare di Castellamonte. I racconti, le armonie, le sonorità, le dinamiche proposte dal coro, sono riuscite a coinvolgere emotivamente il pubblico, a volte sussurrando echi lontani di battaglie, a volte avvolgendolo con il canto amaro, ma pieno di entusiasmo e di voglia di vivere dei giovani che per mesi dovevano restare nelle trincee: inutile dire che la serata si è conclusa con un mare di meritati applausi e di richieste di bis.

 

Lara Carbonatto durante le letture
Aldo Querio Gianetto durante le letture
vista dall'altare maggiore
il pubblico presente in chiesa
i saluti finali del coro
il bravissimo presentatore del coro
con il Vice Presidente ANA Ivrea e la figlia della Med. d'Oro Piccoli
Maestro e Presidente intervistati da Elso Merlo
il coro canta anche mentre mangia a notte fonda...
lo staff dei volontari in cucina e al servizio
il Libro d'Oro dipinto da Livio Girivetto
 
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